
Zirconia o resina: di cosa sarà fatta la tua nuova arcata fissa su impianti?
Perché il materiale che scegliamo decide come starà la tua bocca fra cinque anni, non fra cinque mesi
Hai deciso di rifare tutta l'arcata su impianti. Hai capito la parte degli impianti, quella delle viti nell'osso.
Poi qualcuno ti nomina il materiale dei denti nuovi. E lì ti perdi.
"Ma che differenza fa? Alla fine sono denti, no?"
Fa una differenza enorme. Solo che non la vedi il giorno della consegna. La vedi dopo anni.
Ti spiego con calma.
Le due strade principali sono la resina e la zirconia.
La resina è un materiale plastico ad alte prestazioni. È leggera, si aggiusta facilmente in studio, costa meno. Il giorno che te la consegnano è bellissima.
La zirconia è una ceramica ad altissima resistenza. È più dura, più stabile, più costosa. Il giorno della consegna è bellissima anche lei.
"E allora perché dovrei spendere di più?"
Ecco il punto vero.
Immagina la suola di due paia di scarpe. Una in gomma morbida, una in cuoio. Il primo giorno cammini benissimo con entrambe.
Dopo due anni una delle due si è consumata e ha cambiato forma. L'altra è quasi come prima.
La resina fa la stessa cosa dentro la tua bocca. Si consuma. Piano, ma si consuma.
E quando i denti si consumano succede qualcosa che quasi nessuno ti spiega: la tua bocca si CHIUDE. Non di molto, ma abbastanza.
Il mento avanza leggermente. Le labbra si assottigliano. Il viso invecchia. E soprattutto cambia il modo in cui i denti si incontrano, quindi cambia il carico che arriva sugli impianti.
"Quindi la resina mi rovina gli impianti?"
No. E non voglio farti paura con un'idea sbagliata.
Vuol dire che una riabilitazione in resina va controllata, mantenuta, e a un certo punto rifatta. Non è un difetto nascosto: è una caratteristica del materiale, e chi te la propone con onestà te lo dice fin dall'inizio.
La zirconia questo problema non ce l'ha nella stessa misura. A distanza di anni la ritrovi con la stessa forma con cui te l'ho consegnata.
E la stabilità della forma significa stabilità del morso. Che significa stabilità degli impianti.
"E allora perché qualcuno usa ancora la resina?"
Perché ha vantaggi veri, e sarebbe scorretto nasconderteli.
Se si scheggia si aggiusta in poltrona, in una seduta, senza mandarla via e senza lasciarti senza denti. Costa meno. E in alcune situazioni cliniche specifiche è proprio la scelta giusta.
Ci sono casi in cui io stesso non uso la zirconia. Quando l'arcata opposta è già in zirconia, per esempio: due materiali rigidissimi uno contro l'altro non vanno d'accordo. O quando c'è un digrignamento notturno forte e non ancora controllato. O quando lo spazio a disposizione non è sufficiente per lavorare con gli spessori corretti.
"Quindi come faccio a sapere cosa è giusto per me?"
Non lo decidi tu, e non lo decido io a priori.
Lo decide la tua bocca. Quanto spazio c'è. Cosa c'è nell'arcata opposta. Se stringi i denti di notte. Quanto osso hai. Che tipo di masticazione hai.
Questa è la parte che voglio tu porti via da questa lettura: se qualcuno ti propone un materiale prima di aver guardato tutte queste cose, sta vendendo un prodotto, non sta curando una bocca.
E c'è una cosa che il tempo non perdona.
Se aspetti, l'osso continua a riassorbirsi. Ogni mese che passa senza denti fissi la cresta si abbassa, e le opzioni che avresti avuto oggi domani non ci sono più. Non è un modo per metterti fretta: è il motivo per cui le riabilitazioni fatte al momento giusto costano meno e durano di più di quelle fatte in ritardo.
La buona notizia è che per capire in che situazione ti trovi non serve impegnarsi in nulla.
Nel mio studio la prima visita è gratuita. Guardiamo insieme la tua situazione, ti dico con franchezza quali strade hai, quali costi comportano e cosa succede se non fai niente.
Poi decidi tu, con tutte le informazioni in mano.
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