
Perché la protesi su impianti in resina non aderisce più come prima?
Il rimodellamento osseo dopo l’intervento crea spazi: ecco cosa succede e come risolverlo
Hai fatto una protesi fissa su impianti.
All’inizio era stabile, comoda, riuscivi a mangiare bene.
Poi, con il passare dei mesi, qualcosa cambia.
Senti passare aria.
Alcuni suoni diventano strani.
Magari ti sembra quasi che la protesi non “chiuda” più come prima.
Ed è lì che nasce quel pensiero.
“Ma com’è possibile? La protesi è la stessa… io sono lo stesso… cosa è successo?”
La risposta è molto più semplice di quanto sembri.
Ed è anche completamente normale.
Quando ti è stata consegnata la protesi, era una protesi immediata.
Significa che è stata realizzata subito dopo la chirurgia, quando gengiva e osso erano ancora in fase iniziale di guarigione.
In quel momento i tessuti erano gonfi, infiammati, instabili.
Nei mesi successivi succede una cosa precisa.
Il corpo guarisce.
La gengiva si sgonfia.
L’osso si rimodella (cioè cambia forma e volume per adattarsi alla nuova situazione).
Questo processo richiede in media 3-6 mesi.
Ed è proprio qui il punto.
La protesi non cambia.
Ma la tua bocca sì.
E quindi si crea uno spazio tra la protesi e la gengiva.
È quello spazio che fa passare aria.
È quello spazio che altera i suoni.
È quello spazio che ti dà quella sensazione strana.
“Quindi devo tenermela così?”
No.
Hai due possibilità.
La prima è quella più corretta nel lungo periodo.
Realizzare una protesi definitiva, di solito in ceramica.
Una struttura più precisa, più resistente, progettata su tessuti ormai guariti e stabili.
La seconda, se per qualsiasi motivo vuoi mantenere la protesi attuale, è la rivasatura.
La rivasatura è un procedimento semplice.
Si prende un’impronta della situazione attuale.
Si aggiunge resina nella parte interna della protesi.
Si va a riempire esattamente quello spazio che si è creato nel tempo.
In pratica, è come adattare nuovamente la protesi alla tua bocca.
C’è però una cosa importante da sapere.
Per fare questo lavoro, la protesi deve essere inviata in laboratorio.
Questo significa che per una giornata resterai senza, sia dal punto di vista estetico che funzionale.
Poi viene riavvitata.
E torna a essere stabile.
Ma attenzione a un punto chiave.
La protesi in resina è nata come soluzione provvisoria.
Con il tempo può andare incontro a:
usura dei denti,
fratture,
perdita di precisione.
Per questo il consiglio rimane sempre quello di arrivare a una soluzione definitiva.
Non è solo una questione estetica.
È una questione di durata, stabilità e sicurezza nel tempo.
La cosa importante che devi portarti a casa è questa:
quello che stai percependo non è un errore,
non è un problema improvviso,
è un passaggio fisiologico e previsto.
La differenza la fa come decidi di gestirlo.
Se vuoi capire qual è la soluzione più adatta alla tua situazione,
valutare se fare una rivasatura o passare direttamente al definitivo,
puoi fissare una prima visita gratuita.
Così analizziamo insieme la tua protesi e ti spiego esattamente cosa conviene fare nel tuo caso.



