Preservazione di cresta: perché è fondamentale dopo l’estrazione di un dente?

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Preservazione di cresta: perché è fondamentale dopo l’estrazione di un dente?

Preservazione di cresta: perché è fondamentale dopo l’estrazione di un dente?

Come evitare la perdita di osso e rendere possibile un impianto dentale senza interventi complessi

Ti è mai capitato di uscire dallo studio con una frase in testa che non ti torna?

Devi togliere un dente, ma ti hanno parlato di una preservazione di cresta.

E dentro parte quel pensiero:

“Ma che cos’è questa cresta? E perché dovrei farla?”

La verità è che è molto più semplice di quello che sembra.

Quando togli un dente succede sempre la stessa cosa.

L’osso che lo teneva in posizione non serve più.

E il corpo, in modo del tutto naturale, lo riassorbe.

È un processo fisiologico.

Non è un problema.

È biologia.

Il punto è che l’osso e la gengiva non si comportano allo stesso modo.

La gengiva guarisce in fretta.

Nel giro di due settimane è già chiusa.

L’osso invece è lento.

Ci mette mesi.

E qui nasce il problema.

“Quindi cosa succede mentre l’osso è lento?”

Succede che la gengiva “vince la gara”.

Occupa lo spazio.

E lo riempie.

Se l’osso sotto è sano, spesso il danno è minimo.

Ma nella maggior parte dei casi il dente viene tolto perché c’è stata un’infezione.

E quell’infezione ha già mangiato parte dell’osso.

Quindi lo spazio non è più “protetto”.

E quando togli il dente…

la gengiva entra.

E l’osso non riesce più a ricrescere come dovrebbe.

Risultato?

Dopo qualche mese non c’è più lo spazio sufficiente per mettere un impianto.

E lì nasce un altro pensiero:

“Ma allora perché non si può mettere direttamente l’impianto?”

Perché manca proprio la base.

Manca l’osso.

E senza osso, l’impianto non sta.

È come voler piantare un palo nel vuoto.

E qui entra in gioco la preservazione di cresta.

Serve a una cosa sola.

Mantenere lo spazio.

Durante l’estrazione, si inserisce un materiale (un osso artificiale) dentro il buco lasciato dal dente.

Questo materiale ha due funzioni molto precise.

Tiene lontana la gengiva.

E aiuta l’osso a ricrescere nel modo giusto.

È quello che in modo tecnico si chiama space maintaining, cioè mantenimento dello spazio.

“Quindi non è una cosa inutile?”

No.

È esattamente il contrario.

È quello che ti evita interventi più complessi dopo.

Perché se non lo fai subito, dopo devi ricostruire l’osso.

E lì si parla di rigenerazione ossea.

Più invasiva.

Più lunga.

E spesso più costosa.

La differenza è tutta qui.

O previeni subito.

O correggi dopo.

E correggere è sempre più complicato.

Il concetto chiave è questo.

Quando togli un dente, non stai solo chiudendo un problema.

Stai decidendo cosa succederà dopo.

Se vuoi mantenere la possibilità di mettere un impianto in modo semplice, la strada è una.

Preservare l’osso fin da subito.

Se invece aspetti…

le opzioni si riducono.

E si complicano.

La buona notizia è che è una procedura semplice, poco invasiva e fatta nel momento giusto.

Se hai tolto un dente o devi farlo, la cosa migliore è valutare subito la situazione.

Capire se serve.

E decidere con consapevolezza.

Se vuoi chiarirti bene la tua situazione specifica, puoi fissare una prima visita gratuita.

Ti spiego esattamente cosa succede nella tua bocca e qual è la strada migliore per te.