
È vero che un dente devitalizzato è più fragile e va protetto con una corona?
Perché dopo la devitalizzazione il dente cambia e cosa serve per proteggerlo nel tempo
Capita spesso di uscire dallo studio con un dubbio che rimane lì, in testa.
Il dente non fa più male.
La devitalizzazione è andata bene.
Eppure resta quella sensazione di incertezza.
“Ma se adesso il dente è curato, perché mi dicono che è più fragile?”
“Davvero serve una corona o è solo una precauzione in più?”
La risposta è sì.
Ed è una risposta che ha basi molto concrete.
Un dente devitalizzato è, a tutti gli effetti, un dente più debole rispetto a prima.
Non perché il lavoro sia fatto male.
Ma per come funziona il dente stesso.
Il primo motivo è strutturale.
Per devitalizzare un dente bisogna creare un accesso.
Si entra dall’alto, si lavora all’interno, si rimuove il nervo e si disinfetta tutto il sistema dei canali.
Quel foro, anche se poi viene chiuso con una ricostruzione, resta una zona che non è più “madre natura”.
In molti casi interessa circa il 30% della superficie masticante.
È come prendere una noce intera, scavare al centro e poi richiuderla.
Da fuori può sembrare uguale.
Ma dentro non lo è più.
Il secondo motivo è biologico.
Un dente devitalizzato non è più un dente vivo.
Non arrivano più nervi.
Non arrivano più vasi sanguigni.
Non arrivano più nutrimenti.
La dentina, col tempo, diventa più secca.
Meno elastica.
Più incline a rompersi.
“Quindi il rischio non è che faccia male, ma che si rompa?”
Esattamente.
Ed è qui che entra in gioco la corona.
Per proteggere un dente devitalizzato si riduce volontariamente il suo volume.
Si eliminano le pareti più a rischio.
E sopra si costruisce una corona su misura, realizzata in laboratorio.
Questa corona, spesso in zirconio (una ceramica integrale molto resistente), viene cementata sul dente.
A quel punto succede una cosa fondamentale.
Le forze della masticazione non si scaricano più sulle pareti fragili del dente.
Si scaricano sulla corona.
È la corona che prende il carico.
È la corona che assorbe le forze.
Il dente sotto viene protetto.
Un po’ come un casco.
La testa c’è, ma non è lei a prendere l’impatto.
“E se non metto la corona?”
Il rischio di frattura aumenta molto.
E non si parla di un rischio teorico.
Esistono studi scientifici, sia in laboratorio che nella vita reale, che mostrano come un dente devitalizzato non ricoperto abbia una probabilità nettamente più alta di rompersi nel tempo.
Ed è per questo che, in genere, si consiglia di ricoprire il dente entro sei mesi dalla devitalizzazione.
Non per fretta.
Non per eccesso di zelo.
Ma per prevenzione.
Il concetto chiave è semplice.
Un dente devitalizzato può durare tantissimi anni.
Ma solo se viene protetto nel modo giusto.
La corona non è un “di più”.
È una cintura di sicurezza.
Un dente devitalizzato può durare molti anni.
Ma solo se viene protetto nel modo corretto, prima che si rompa.
Se hai un dente devitalizzato e non sai se è il momento giusto per mettergli una corona, parlarne ora può evitarti problemi più seri in futuro.



