Coca-Cola Zero fa male ai denti? La risposta onesta di un dentista

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Coca-Cola Zero fa male ai denti? La risposta onesta di un dentista

Coca-Cola Zero fa male ai denti? La risposta onesta di un dentista


Hai fatto la cosa giusta.

Senza zuccheri non significa senza rischi: ecco cosa succede davvero al tuo smalto

Hai smesso di bere la Coca-Cola normale, sei passato alla Zero, e ti sei detto: zero calorie, non ingrasso, e i denti stanno meglio.

Una scelta sensata. Ma adesso il dubbio è arrivato lo stesso.

"Ma sarà davvero innocua per i denti?"

È una domanda giusta. E meriti una risposta precisa, non una di quelle risposte vaghe che ti lasciano più confuso di prima.

Partiamo da quello che è vero.

La Coca-Cola Zero non causa carie.

Non è un'opinione, è una questione biologica molto semplice. Le carie nascono quando i batteri presenti naturalmente nella tua bocca si nutrono dei carboidrati fermentabili: quelli contenuti negli zuccheri, nella Coca-Cola classica, in tanti altri alimenti. Li metabolizzano e producono acidi. Sono quegli acidi a erodere lo smalto e a formare la carie. In pratica, sono i batteri a fare i buchi nel dente.

La Coca-Cola Zero non contiene carboidrati fermentabili. Contiene dolcificanti come l'aspartame, che i batteri non riescono a utilizzare per i loro scopi. Nessun nutrimento, nessun acido, nessuna carie.

Lo stesso vale per la Coca-Cola Light.

"Allora posso berla tranquillamente tutti i giorni?"

Qui la risposta cambia.

C'è una brutta notizia, ed è quella che bisogna capire davvero bene.

La Coca-Cola Zero contiene acido fosforico. Non è un refuso. È proprio quello: acido fosforico. La versione Light contiene anche acido citrico, lo stesso presente nel limone.

Questi acidi rendono il pH di queste bevande estremamente basso, attorno a due e mezzo, tre.

Devi sapere che il pH critico per l'erosione dello smalto è circa cinque. Sotto quella soglia, lo smalto inizia a dissolversi lentamente a ogni contatto. La Coca-Cola Zero sta quasi a due. Siamo molto al di sotto.

Questo processo si chiama EROSIONE DENTALE. È silenzioso, non fa male, non si vede subito. Ma avanza ogni volta che quella bevanda tocca i tuoi denti.

"Ma allora è peggio della Coca-Cola normale?"

Non esattamente. Se le metti a confronto, la meno acida delle tre è la Coca-Cola Light, poi viene la Zero, e la più acida è la classica.

La versione classica però ti colpisce su due fronti: gli zuccheri favoriscono le carie, gli acidi erodono lo smalto.

La Zero ti toglie il problema carie, ma il problema erosione rimane. Cambia il tipo di danno, non il fatto che un danno ci sia.

Poi c'è un aspetto che, come dentista, mi preoccupa più di tutti gli altri.

I bambini.

I bambini in età scolare stanno attraversando il passaggio dai denti da latte ai denti definitivi. Quei denti definitivi, quelli che li accompagneranno per tutta la vita, hanno uno smalto ancora immaturo. Non ha ancora raggiunto la sua durezza finale. Ci vogliono anni.

Uno smalto immaturo è molto più vulnerabile all'erosione acida rispetto a quello di un adulto. Lo stesso bicchiere di Coca-Cola Zero fa danni significativamente maggiori su un dente di un bambino che su un dente adulto.

"Quindi mio figlio non deve berla mai?"

Non è questo il punto. Il problema non è la bevanda in sé. Il problema è la frequenza.

Una Coca-Cola durante la festa, il sabato, un'occasione speciale: fa parte della vita normale, ed è del tutto accettabile. Un po' come il vino per gli adulti, per capirsi.

Il problema è quando diventa la bevanda di tutti i pasti, di tutti i giorni. Quando non è un'eccezione ma la normalità.

Come quasi tutto in ambito di salute orale, la parola chiave è buon senso.

E il buon senso, in questo caso, inizia anche da un controllo regolare dei tuoi denti.

L'erosione dentale avanza in silenzio per anni. Quando compaiono i sintomi — la sensibilità al freddo e al caldo, lo smalto che si assottiglia e rende il dente leggermente trasparente ai bordi — il danno è già importante.

Intercettarla prima è semplice. Aspettare che si manifesti, no.

Da noi la prima visita è gratuita. Ti dico come stanno i tuoi denti, cosa c'è da tenere sotto controllo, e cosa puoi fare per proteggere lo smalto nel tempo.

Senza impegno.

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Lo smalto che perdi oggi non torna più.