
Forse ti stai chiedendo perché, in alcuni casi, è possibile mettere un impianto e subito dopo applicare il dente o i denti, mentre in altri casi è necessario aspettare.
“Ma se l’impianto deve guarire, perché a volte si può caricare subito e a volte no?”
Stai con me un attimo e cerco di fare chiarezza.
Capisco benissimo le tue perplessità, perché il dubbio è legittimo: se l’impianto deve guarire, allora dovrebbe guarire sempre allo stesso modo, giusto?
In realtà tutto ruota attorno a un processo che si chiama osteointegrazione.
Te lo spiego nel modo più semplice possibile.
Quando un impianto viene inserito nell’osso, inizialmente è incastrato, ma non è ancora integrato.
Non è ancora diventato un tutt’uno con l’osso.
Perché questo avvenga, nei primi tre mesi l’impianto deve ricevere il minor numero possibile di sollecitazioni, quindi il minor numero possibile di micromovimenti.
“Quindi il problema non è il tempo, ma quanto si muove?”
Esattamente.
Immagina una coppia di anziani che sta cercando la casa dei sogni al mare.
Trovano un appartamentino in una cittadina ligure e decidono di prenderlo in affitto per tre mesi.
Perché tre mesi e non una settimana?
Perché in una settimana non capisci davvero se è il posto giusto.
In tre mesi, invece, ti rendi conto se c’è troppo rumore, se il posto è davvero rilassante o se è più caotico di quanto pensavi.
Ecco, con gli impianti succede più o meno la stessa cosa.
L’impianto, appena inserito, ha bisogno di un periodo di “prova” in cui deve stare il più tranquillo possibile per potersi integrare correttamente nell’osso.
Per ridurre i micromovimenti, però, serve una cosa fondamentale: la stabilità.
“E quando allora si può mettere il dente subito?”
Il cosiddetto carico immediato è possibile solo in alcuni casi ben precisi.
Ad esempio quando più impianti sono molto stabili e vengono solidarizzati tra loro.
In questo modo, quando il paziente mastica, le forze si distribuiscono e non vanno a stressare un singolo impianto.
Oppure quando si inserisce un impianto singolo che risulta estremamente stabile fin da subito.
In tutte le altre situazioni, soprattutto quando non c’è una forte esigenza estetica, spesso si preferisce inserire l’impianto e lasciarlo guarire tranquillamente per circa tre mesi.
Questo permette di ridurre al minimo le sollecitazioni e aumentare le probabilità di un’integrazione stabile e duratura nel tempo.
Perché, alla fine, l’obiettivo non è fare tutto in fretta.
L’obiettivo è farlo bene e farlo durare.



